“Luigi Einaudi, trentaquattrenne, insegnava Scienza delle finanze, tenendo lezioni alle otto di mattina, ed attraendo intorno a sé laureandi e giovani economisti, parecchi dei quali sarebbero stati poi i maestri di domani ... raramente ho ascoltato una parola che penetrasse tanto, lezioni di cui a distanza di oltre mezzo secolo ancora si ricordino i tratti”.

Arturo Carlo Jemolo, Anni di prova, 1969

Vita pubblica e vita privata:
assistente e professore, sposo e padre

Dopo la laurea Einaudi diviene “assistente universitario gratuito”. Nel 1898 ottiene la libera docenza in economia politica. Nel 1899 vince il concorso per le cattedre di “economia, finanza e statistica” negli istituti tecnici e insegna prima all'Istituto tecnico “Bonelli” di Cuneo poi all'istituto tecnico “Sommeiller” di Torino. Nel frattempo inizia l'insegnamento universitario con un corso libero. Nel 1902, a soli 28 anni, vince il concorso di Scienza delle finanze bandito dall'Università di Pisa ed è nominato professore straordinario di Scienza delle finanze e diritto finanziario a Pisa per essere poi trasferito alla Facoltà di Giurisprudenza dell'ateneo torinese, sua sede definitiva. Il 19 dicembre 1903 Luigi sposa a Torino Ida Pellegrini, diciottenne, figlia di un nobiluomo veronese trasferitosi a Torino per affari. Dal matrimonio nascono i figli Mario (1904), Roberto (1906), Giulio (1912), oltre a due bambini morti prematuramente (Maria Teresa e Lorenzo). La famiglia si divide tra Torino e Dogliani, dove Luigi aveva acquistato la cascina di S. Giacomo, base di una proprietà che egli estende e migliora nel corso degli anni.