Ammonimenti
Tipologia : Paragrafi/Articoli
Data pubblicazione : 11/04/1919

Ammonimenti

«Corriere della Sera», 11 aprile 1919

 

 

 

Il governo inglese ha venduto sinora 27 miliardi e mezzo di buoni del tesoro a 3, 7 e 10 anni, 24 miliardi di buoni del tesoro a scadenza non maggiore di un anno; e 5.700 milioni di buoni di risparmio di guerra ossia di buoni speciali per le classi operaie e la borghesia più modesta. È un risultato straordinario; che si è ottenuto non solo per la maggiore ricchezza del paese, ma anche per la mirabile organizzazione per la propaganda del risparmio in tempo di guerra, la quale divulgò dappertutto la necessità ed i vantaggi della previdenza. Ma vi contribuì altresì la persuasione diffusa nel pubblico che il titolo a scadenza fissa è un titolo meritevole di essere acquistato con assoluta fiducia. Dà un buon interesse e chi lo compra è sicuro di riavere alla scadenza fissata il suo capitale. È come un libretto di risparmio, con un maggior interesse in più. Sapere che ad una data futura certa si ha il diritto di riavere una data somma, dà un senso di sicurezza, di fiducia nell’avvenire. Si lavora con maggiore tranquillità e serenità. Risparmiate e comprate buoni del tesoro! In tal modo risparmierebbe allo Stato la necessità d’emettere altri biglietti ed a voi stessi un ulteriore rincaro della vita, il quale è noto essere dipendente in notevole parte dalla abbondanza della moneta.

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