Ammonimenti
Tipologia : Paragrafi/Articoli
Data pubblicazione : 23/10/1920

Ammonimenti

«Corriere della Sera», 23 ottobre 1920

 

 

 

I socialisti gridano  che la borghesia conduce il paese alla rovina e che essi soli sono in grado di salvarlo. Anche coloro i quali godono fama di non estremisti, hanno la pretesa di essere i salvatori del paese dal disastro. L’on. Modigliani al Congresso di Reggio ha annunciato la carestia per il febbraio prossimo se i socialisti non si decidono ad andare al potere.

 

 

Con qual mezzo però essi dicono di volere evitare la carestia? Con la repubblica forse? Dimostrino prima che un presidente ha il miracoloso dono di far venire il grano che un Re terrebbe lontano. Non è invece probabile che per alcuni mesi gli Stati Uniti e l’Argentina non ci spediranno più neppure un quintale di grano, in attesa di vedere se dalla Presidenza di Turati o di Modigliani non si sviluppi un Commissariato tipo Serrati, o Bombacci o Malatesta? E siccome, una volta messisi sulla china, si precipita sino in fondo, la repubblica vorrebbe dire fame e disoccupazione per milioni di italiani.

 

 

Con la rivoluzione agraria, che è l’ultima invenzione dei socialisti non leninisti? Come se l’effetto delle rivoluzioni agrarie non fosse per qualche tempo quello di diminuire la produzione. Così è accaduto in Russia, dove i contadini producono solo più il necessario per la loro famiglia: e così è accaduto nella campagna romana e nel Mezzogiorno, dove i contadini privi di mezzi tecnici e di capitali hanno spesso sostituito ad una cultura industriale a forti rendimenti la piccola cultura a mano per ottenere un miserabile prodotto di grano per uso proprio. Non con la rivoluzione agraria, ma con i progressi tecnici si aumenta la produzione; ma non si progredisce quando si diffonde la sfiducia; quando la gente desiderosa di far migliorie ha paura di vedersi portato via il frutto del proprio lavoro da una legislazione espropriatrice.

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