Ammonimenti

Tratto da:

Corriere della Sera

Data di pubblicazione: 13/04/1919

Ammonimenti

«Corriere della Sera», 13 aprile 1919

 

 

 

Non e` forse finita la guerra?

 

 

Ora bisogno si è ancora di risparmiare e di dare denari allo Stato? Non c’e` pericolo che lo Stato spenda male i denari che gli daremo?

 

 

Il pericolo c’è sempre: e spetta ai cittadini di controllare la cosa pubblica affinché non avvengano sperperi. Ma i bisogni persistono urgenti e grandiosi. Siamo nel periodo della liquidazione della guerra e molte spese fatte prima debbono essere pagate adesso. Il Governo fa ogni mese circa un miliardo di debiti nuovi. Se noi non vogliamo che i debiti siano fatti emettendo biglietti e rincarando il prezzo delle cose, e` necessario risparmiare e fornire noi i denari allo Stato. Ne` tardiamo a darglieli nell’aspettativa di un nuovo prestito che forse potrà tardare. Lo Stato vende ogni giorno, agli sportelli delle Banche, buoni del tesoro a 3 e 5 anni del taglio anche di sole 200 lire e buoni ordinari a scadenza da 3 a 12 mesi del taglio di 500 lire. Danno un ottimo frutto, superiore notevolmente a quello assegnato su qualunque deposito. Hanno la sicurezza del rimborso a scadenza fissa; e sono perciò l’impiego ideale di chi vuole avere nel tempo stesso un buon frutto e la disponibilità dei suoi risparmi.

Torna su