Ammonimenti

Tratto da:

Corriere della Sera

Data di pubblicazione: 07/11/1919

Ammonimenti

«Corriere della Sera», 7 novembre 1919

 

 

 

Un nuovo elemento è entrato con le odierne elezioni generali nell’arringo politico: i combattenti. Sono l’elemento più vivo, più giovanile, più ardente del corpo elettorale. Il loro carattere distintivo è che essi hanno operato; hanno pagato di persona per la salvezza del paese. Ora che abbiamo vinto, essi non vogliono sfruttare il paese; vogliono nobilitarlo ed innalzarlo ognora più. Perciò essi sanno che debbono dare il proprio voto a quegli uomini i quali sui campi di battaglia o nelle officine o nell’agricoltura o nei commerci o nella scuola hanno dimostrato di saper «fare» meglio. Il combattente odia, per naturale tendenza del proprio animo, le parole vuote e le promesse reboanti. Apprezza chi ha combattuto bene, chi ha sfidato il pericolo, chi ha comandato con vigore od ubbidito con spirito di sacrificio. E sa che, per servire la Patria, fa d’uopo anche sapere amministrare la cosa pubblica, avere coperto cariche pubbliche con onore e devozione, avere guidato con successo imprese industriali difficili, essere insomma uomo degno e stimato dai concittadini.

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