Ammonimenti
Tipologia : Paragrafi/Articoli
Data pubblicazione : 11/01/1920

Ammonimenti

«Corriere della Sera», 11 gennaio 1920

 

 

 

I buoni del tesoro triennali e quinquennali possono essere versati in pagamento dei titoli del nuovo prestito nazionale a prezzi vantaggiosi per i sottoscrittori, che si possono leggere nel bando del prestito stesso. Ad esempio, chi possiede un buono 5% con scadenza all’1 aprile 1920 avrebbe diritto a riscuotere all’1 aprile lire 100 di capitale e lire 2.50 di interessi. Totale lire 102.50. Invece, il buono è accettato subito al prezzo di lire 103. Chi ha un buono con scadenza all’1 aprile 1924 in realtà ha in mano un titolo che vale né più né meno che 100 lire. Anzi vale di meno, perché ognuno poteva comprare buoni quinquennali versando soltanto 98.50. Invece quel buono è accettato in pagamento al prezzo di lire 100.50. Oltre ad assicurarsi l’ottimo frutto del 5.80%, chi versa buoni del tesoro ha dunque l’ulteriore vantaggio di vederseli calcolati per un capitale superiore a quello versato od al valore corrente.

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