Ammonimenti

Tratto da:

Corriere della Sera

Data di pubblicazione: 04/02/1920

Ammonimenti

«Corriere della Sera», 4 febbraio 1920

 

 

 

Vi sono molti che tesaurizzano i biglietti di banca o i biglietti di Stato nella sciocca persuasione che essi abbiano un maggior valore dei titoli del nuovo prestito nazionale.

 

 

Costoro si trovano in errore perché:

 

 

  • Il debitore è lo stesso, ossia lo Stato;

 

  • quanto più biglietti emette lo Stato, tanto meno essi valgono. In Russia, i biglietti sono tanti che si negoziano a chili ed a sacchi, non valendo neppure la pena di contarli. Vogliamo noi, negando denari in prestito allo Stato, costringere questo ad emettere biglietti senza posa, si da ridurre a valore zero o quasi i biglietti posseduti?

 

  • I titoli del prestito nazionale fruttano il 5.80% della somma impiegata ed in aggiunta hanno la probabilità di aumentare fino a 100, crescendo il capitale del risparmiatore. I biglietti non aumentano di valore e non fruttano nulla. Tenere perciò in cassa biglietti e` operazione senza senso.
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