Ammonimenti

Tratto da:

Corriere della Sera

Data di pubblicazione: 03/04/1919

Ammonimenti

«Corriere della Sera», 3 aprile 1919

 

 

 

Tutti i giorni, se voi vi recate agli sportelli della Banca d’Italia, del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia, ossia dei tre istituti di emissione, voi potete acquistare non solo buoni del Tesoro a 3 o 5 anni, ma anche buoni ordinari. Essi sono a 3 mesi, 6 mesi, 9 mesi ed 1 anno di scadenza. Sono al portatore, di formato comodo, tascabili, se piegati per metà. Sono consegnati subito, contro il versamento dell’importo. Cominciano da qualunque data. Sono ad importi fissi: di 500, 1.000, 2.000, 5.000, 10.000, 50.000 e 100.000 lire. L’interesse è del 4 % per i buoni a tre mesi, del 4,75 % per i buoni a e mesi, del 5 % per i buoni a 9 mesi e 12 mesi. Esso è sempre pagato anticipatamente; e così chi compra un buono a 3 mesi paga 99 lire subito per ricevere 100 lire dopo 3 mesi; chi compra un buono a 6 mesi paga 97,625 subito per avere 100 dopo 6 mesi; chi compra un buono a 9 mesi paga 96,25 subito per ricevere 100 alla scadenza. Se si fa il conto., si vede che l’interesse vero è maggiore di quello apparente. Pagare 95 e ricevere 100 dopo un anno, è come guadagnare 5 su 95, il che fa il 5,26 per 100.

 

 

Invece di tenere i vostri denari liquidi in casa o su un libretto, dove vi rendono il 2,50 o il 3 %, perché non comprate buoni del Tesoro? Guadagnereste dall’1 al 3 % d’interesse in più. Se non potete recarvi personalmente alla Banca d’emissione, incaricate dell’operazione il vostro banchiere od agente di cambio. Farete un buon affare e darete mezzo allo Stato di non stampare più  altri biglietti, che fanno rincarare il prezzo di tutte le cose. Forse lo Stato potrà ritirare una parte dei biglietti emessi e così i prezzi ribasseranno. E voi farete in tal modo, insieme con tutti gli altri, un secondo buon affare.

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