Ammonimenti

Tratto da:

Corriere della Sera

Data di pubblicazione: 18/02/1920

Ammonimenti

«Corriere della Sera», 18 febbraio 1920

 

 

 

La notizia che la sottoscrizione al sesto prestito nazionale ha già superato il doppio e corre a grandi passi verso il triplo dell’ultimo prestito ci deve inorgoglire; ma è necessario valutare le cifre giustamente per non inorgoglire oltre misura e perché la superbia non recida i nervi del nostro sforzo. I sei miliardi del quinto prestito, sottoscritti in principio del 1918, quando la sterlina valeva 40 lire italiane, equivalevano a 150 milioni di lire sterline. I 16 miliardi sottoscritti oggi, quando la sterlina vale 62 lire italiane circa, equivalgono a 258 milioni di lire sterline. Il nostro sforzo è cresciuto, ma non è raddoppiato ancora, ove lo si misuri in una moneta buona, sebbene non la migliore di tutte. Bisogna sottoscrivere di più, ancora parecchi miliardi, se si vuole davvero sottoscrivere oggi il doppio di quanto si fece dopo Caporetto.

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