Ammonimenti
Tipologia : Paragrafi/Articoli
Data pubblicazione : 09/04/1919

Ammonimenti

«Corriere della Sera», 9 aprile 1919

 

 

 

Vi sono molte persone le quali non amano acquistare azioni di società e persino rendite consolidate dello Stato perché hanno timore delle oscillazioni di borsa; e desiderano di poter fare assegnamento sul loro capitale intatto in ogni momento. Esse perciò sono disposte a sacrificare una parte del reddito che potrebbero ottenere, contentandosi del 2 e mezzo o 3 per cento che è offerto dai depositi su libretti di casse di risparmio o dai conti correnti di banche. Noi non diciamo che costoro abbiano ragione di essere così prudenti e timidi; anzi è da augurare che molti sappiano passar sopra a questi timori e correre qualche rischio di oscillazione nel valore di borsa dei loro titoli, pur di dare i loro risparmi alle industrie ed anche, sotto forma di consolidato, allo Stato.

 

 

Non v’è però ragione perché coloro, i quali hanno la preoccupazione del capitale intatto, debbano rinunciare ad una così gran parte del reddito che ne potrebbero ricavare. Acquistino buoni del tesoro a 5 anni, i quali fruttano il 5,37 per cento; a 3 anni, i quali fruttano il 5,29 per cento; ad 1 anno, che rendono il 5 per cento ad anno; a 6 mesi, che rendono il 4 e tre quarti; ed a tre mesi che rendono il 4 per cento. Ognuno può scegliere la scadenza che più gli conviene. Alla scadenza fissata, il capitale verrà rimborsato al 100 per cento con assoluta sicurezza. I buoni si possono acquistare presso qualunque sede o filiale della Banca d’Italia; del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia. Il vostro banchiere od agente di cambio si incaricherà di procurarvi il titolo, se voi lo desiderate e se voi abitate in città o luoghi dove non vi siano sedi degli Istituti di emissione.

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