Economia libera ed economia controllata: compromesso oppure sintesi?

Tratto da:

Idea. Settimanale

Data di pubblicazione: 01/06/1946

Economia libera ed economia controllata: compromesso oppure sintesi?

«Idea», giugno 1946, p. 333

 

 

 

L’articolo del Sig. Geoffrey Crowther, direttore del più grande giornale economico settimanale del mondo, ha fatto oggetto di una conferenza tenuta a Basilea. Ciò spiega qualche allusione particolare alla Svizzera; ma l’articolo ha un contenuto di carattere generale e la sua portata non si limita ad alcun paese in particolare.

 

 

Probabilmente le applicazioni che dei concetti del sig. Crowther potrebbero farsi in Italia sono diverse da quelle più adatte alla Inghilterra, od alla Svizzera; ma l’idea fondamentale è valida per tutti i paesi: occorre nettamente definire quali siano i campi di azione rispettivi, riservato l’uno agli enti pubblici ed affidato l’altro all’iniziativa privata.

 

 

La differenza sostanziale fra il liberal-socialismo ed il nuovo liberalismo è precisamente questa: che il «liberal-socialismo» è un compromesso fra due ideali male distinti i cui risultati si chiamano confusione ed impossibilità di agire sia per gli enti come per gli individui privati; laddove il «nuovo liberalismo», con la qual parola io indicherei quelli che sono i risultati delle indagini compiute nei più diversi paesi del mondo dalla giovane generazione di economisti, di cui il Sig. Crowther è uno dei più brillanti campioni, è una sintesi la quale tenta attribuire la parte dovuta ai due tipi di azione.

 

 

La sintesi dovrebbe avere per risultato non di far usurpare all’una maniera di azione il campo proprio dell’altra; ma di crescere l’importanza di ambedue, sia di quella pubblica, come di quella privata. Questo almeno mi pare sia il succo del contributo dato dal Crowther alla chiarificazione del problema.

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