Il messaggio del Papa e la consegna universale

Tratto da:

L’Italia e il secondo risorgimento

Data di pubblicazione: 30/12/1944

Il messaggio del Papa e la consegna universale

«L’Italia e il secondo Risorgimento», 30 dicembre 1944

 

 

 

È una grande ora per i liberali cattolici – e per tutta la cattolicità. La parola del Papa è la proclamazione solenne di uno tra i più augusti avvenimenti che la storia degli uomini abbia conosciuti: dopo sei secoli d’avversione e di lotta, la riconciliazione tra la Chiesa e la Libertà, l’avvento della loro alleanza.

 

 

Questo avvenimento era già compiuto, ma pochi avevano saputo riconoscerlo. La parola del Papa lo porta a conoscenza del mondo, impone al mondo di prenderne atto, dice al mondo cattolico: – «Oggi chi combatte la libertà combatte Dio sulla terra. Chiunque rinneghi la propria libertà rinnega Dio nella propria vita».

 

 

È uno di quegli avvenimenti ai quali i sedicenti realisti non credono degno dover prestare attenzione – ma nei quali la storia riconosce poi le sue pietre miliari: di quegli avvenimenti vorremmo dire immateriali che intervengono quando il destino dell’umanità fatica a compiersi, che impegnano le responsabilità morali di milioni di uomini con una chiarificazione suprema, che pongono per lo spirito i termini di una partita decisiva.

 

 

E di questo avvenimento sì, dopo tante retoriche falsificatrici, noi cattolici possiamo ben dirci che esso vale a darci la gioia e l’orgoglio del tempo in cui siamo nati a vivere e combattere.

 

 

Per i liberali cattolici è una liberazione. Per tutta la Cattolicità è un ordine perentorio.

 

 

Da oggi non è più permesso ad alcun cattolico di persistere nei dubbi o negli equivoci – sopra tutto nei dubbi o negli equivoci comodi e opportuni. Non è più possibile non comprendere e non voler comprendere.

 

 

Tutto è detto chiaramente, precisamente. Non è più tempo per le subcoscienze di trovare pretesti all’attesa e scuse all’inerzia nella mancanza di consegne squillanti. Non è più tempo per le coscienze religiose di giuocare a nascondersi.

 

 

Ogni cattolico sa quale è per lui il patrimonio sacro da difendere; sa che la libertà al di là d’ogni definizione complicata, la semplice libertà umana è voluta da Dio; che la sua difesa è comandata da Dio; che la dignità della persona nella libertà del suo pensiero e della sua parola è il riflesso divino che nobilita ogni sforzo umano, e senza il quale ogni sforzo umano non partecipa che della materia, e del peccato.

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