Il rincaro della vita in alcuni paesi belligeranti secondo fonti ufficiali

Tratto da:

Corriere della Sera

Data di pubblicazione: 07/08/1916

Il rincaro della vita in alcuni paesi belligeranti secondo fonti ufficiali

«Corriere della Sera», 7 agosto 1916

 

 

 

Accanto al quadro delle condizioni di vita delle popolazioni belligeranti quale ci viene offerto dai giornali nazionali, dai corrispondenti neutrali e da altri mezzi di informazione, può essere utile far cenno degli indizi contenuti nelle pubblicazioni ufficiali dei vari Governi. Se fa d’uopo avvertire espressamente che questi dati non sono compiuti, che essi non sono strettamente comparabili, non può essere negato ad essi un qualche valore di sintomo.

 

 

Fatta questa avvertenza, riproduco alcuni dati relativi all’aumento dei prezzi di consu­mo popolare in Vienna e Berlino nel maggio 1916 in confronto ai luglio 1914. Per Vienna i prezzi furono ricavati dal giornale ufficiale del Comune Warenpreisberichte; per Berlino, dal giornale ufficiale prussiano Statistikee Korrespondenz. Per valutare l’importanza degli aumenti di prezzi qui sotto segnati, deve notarsi che per molte derrate non solo il Go­verno ha fissato massimi di prezzo, ma ha altresì, messo la popolazione a razione.

 

 

 

Aumento

percentuale nel maggio 1916

in confronto al luglio 1914

 

Berlino

Vienna

Pane segale

42.9

%

75.0

%

»   frumento

27.7

»

»

Farina segale

 46.7

»

»

»   frumento

14.3

»

179.1

»

Burro

115.4

»

14.4

»

Margarina

»

300.0

»

Lardo

305.8

»

238.8

»

Carne bue

166.5

»

282 2

»

» vitello

140.2

»

170.0

»

» porco

117.9

»

218.2

»

» montone

180.9

»

»

Prosciutto

 215.6

»

235.0

»

Zucchero

36.0

»

17.7

»

Caffè

145.2

»

»

Uova

228.6

»

185.7

»

Latte

36.4

»

54.8

»

Patate

75.0

»

– 25.0

»

Riso

420.0

»

»

Fagiuoli

126.0

»

191.7

»

Aumento medio..

116.0 %

128.1 %

 

 

La diminuzione a Vienna del 25 % nel prezzo delle patate è solo apparente, perché nel luglio 1914 era quotato soltanto il prezzo delle patate nuove, che era prezzo eccezionalmente elevato, il nuovo raccolto non essendo ancora sul mercato. Il prezzo del riso non era nel maggio quotato a Vienna, essendo introvabile sul mercato. Se si suppone che il prezzo tosse rimasto uguale a quello dell’aprile 1916, l’aumento medio a Vienna risulterebbe del 131% invece che del 128.1 %.

 

 

In Inghilterra l’aumento, secondo la Board of Trade Labour Gazette, risulta all’incirca la metà di quello notato a Berlino ed a Vienna. Ecco alcuni dati, i quali si riferiscono a tutto il territorio nazionale;

 

 

 

 

Aumento medio percentuale dal luglio 1914 al 1o luglio 1916

 

 

Città oltre 100.00 abitanti

 

Piccole città e villaggi

Tutto lo Stato

Carne di bue inglese

76%

65 %

70%

Carne di bue  refrigerata

97 »

88 »

92 »

Carne di montone inglese

74 »

61 »

67 »

Carne di montone refrigerata

109 »

97 »

103 »

Prosciutto

40 »

35 »

38 »

Pesce

97 »

65 »

81 »

Farina

44 »

51 »

48 »

Pane

47 »

42 »

44 »

51 »

50 »

50 »

Zucchero

162 »

154 »

158 »

Latte

37 »

29 »

33 »

Burro fresco

33 »

31 »

32 »

Burro salato

32 »

33 »

32 »

Formaggio

51 »

52t »

51 »

Margarina

19»

16 »

17 »

Uova fresche

45 »

46 »

45 »

Patate

13 »

81 »

109 »

Aumento medio %

65%

57%

61%

 

 

Per apprezzare l’aumento del 61 % nel costo dei consumi popolari in Inghilterra; occorre riflettere che essi si riferiscono a due mesi più tardi e che si tratta di prezzi al minuto liberamente fissati, senza imposizioni di massimi da parte del Governo e senza raziona­mento della popolazione.

 

 

La pressione del blocco inglese contro le Potenze centrali sembra sia stata più .efficace a produrre l’aumento dei prezzi a Vienna ed a Berlino, di quanto non abbiano potuto otte­nere a danno dell’Inghilterra la campagna dei sottomarini inglesi, il rialzo dei noli marittimi e l’aumento dei prezzi all’origine presso i paesi neutrali provveditori.

 

 

Le medesime osservazioni si debbono fare per l’Italia, per cui il Bollettino dell’Ufficio del Lavoro del Ministero dell’Industria e Commercio pubblica mensilmente alcuni numeri indici calcolati sui prezzi medi praticati in 42 città, forniti da Municipi, Cooperative, Camere del lavoro e Camere di commercio.

 

 

 

Prezzi in aprile 1916

Aumento percentuale in confronto al 1° semestre 1914

Pane di frumento Kg.

0 497

26.2 %

Farina di frum. Kg.

0.541

34.0 »

Pasta per minestra Kg.

0.747

41.2 »

Carne bovina Kg.

2.40

62.2 »

Lardo Kg.

2.86

32.5 »

Olio da mangiare Litro

2.84

27.2 »

Latte Litro

0.364

7.3 »

Media 32.4 %

 

 

Nonostante le cause già accennate per l’Inghilterra, a cui si. può aggiungere l’influenza dell’aggio, il rincaro nei generi alimentari in Italia risulterebbe, rammentando sempre le fatte riserve, all’incirca la metà del rincaro inglese, a sua volta inferiore della metà al rincaro austro-tedesco.

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