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La Stampa

La situazione parlamentare improvvisamente mutata. Il Ministero Saracco si appoggia a Sonnino

«La Stampa», 5 dicembre 1900

 

 

 

Ci telegrafano da Roma, 5, ore 8,20:

 

 

È commentatissima nei circoli parlamentari la deliberazione dell’Estrema Sinistra di astenersi completamente dalla votazione odierna per la nomina della Commissione dei quindici. Questa deliberazione viene a mutare completamente la situazione parlamentare. Infatti se l’Estrema Sinistra avesse votato, nessun dubbio che fra la lista dell’onorevole Sonnino e quella dell’on. Giolitti, avrebbe scelta quest’ultima: di modo che la lista della Sinistra costituzionale avrebbe senza dubbio avuto la maggioranza: invece l’astensione dell’Estrema fa si che la lista ministeriale completa, d’accordo con l’onorevole Sonnino, avrà certamente vittoria sulla lista di opposizione.

 

 

Si assicura stamane officiosamente che la lista per la Commissione dei quindici trasmessavi iersera come ministeriale fu composta dagli onorevoli Sonnino e Lacava, i quali la presentarono al Ministero, che diede la sua adesione con qualche leggera variante: così si aggiunsero Girardi e Giovanelli e si tolse Pavoncelli. La lista ministeriale, appoggiata dall’on. Sonnino, rimane quindi così composta: Fortis, Carmine, Boselli, Salandra, Finocchiaro-Apolle, Luzzatti, Fani, Daneo E., Girardi e Giovanelli; gli altri cinque posti sono, come è noto, riservati alla minoranza.

 

 

E questi saranno dati ai deputati di Sinistra, fra cui alcuni giolittiani. La deliberazione dell’Estrema Sinistra, dopo i discorsi di Ferri e gli articoli di Turati, i quali parevano accennare ad una alleanza, sia pure solo difensiva, fra la Sinistra costituzionale e l’Estrema Sinistra, è molto sintomatica, e prova una volta di più che gli uomini di Governo italiani mal si appongono facendo, sia pure indirettamente, assegnamento su di essa. Ma su questo fenomeno ritornerò fra breve lungamente.

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