L’Italia e i trattati di commercio – VI
Tipologia : Paragrafi/Articoli
Data pubblicazione : 01/01/1903

L’Italia e i trattati di commercio – VI

«Critica Sociale», 1 gennaio 1903, pp. 8-11

 

 

 

III

 

Il sistema doganale e le industrie manufattrici

 

4

 

Industria della seta

 

(Continuazione)[1]

 

Diamo ora, al solito, un’occhiata d’insieme ala commercio italiano della seta fino al 1892.

 

 

Pei bisogni della ritorcitura nazionale, l’Italia ha importato sempre notevoli quantità di seta greggia. La importazione però è stata inferiore alla esportazione, come appare dal quadro seguente:

 

 

Movimento commerciale delle sete greggie (in chilogrammi)

 

 

Anni

IMPORTAZIONE

ESPORTAZIONE

In complesso

Annua

In complesso

Annua

1863-72

7.208.000

720.800

23.131.000

2.313.100

1873-82

9.296.000

926.600

33.807.000

3.380.700

1883

873.900

4.142.700

1884

986.500

4.014.000

1885

734.800

4.174.300

1886

1.118.300

4.558.300

1887

928.600

4.485.000

1888

697.200

5.081.700

1889

1.113.000

5.273.300

1890

845.900

4.554.300

1891

907.000

5.066.800

1892

1.551.700

5.402.000

 

 

Si noti poi che, mentre l’importazione è alimentata solo da sete semplici grigie, specie orientali, l’esportazione comprende pure in parte considerevole sete lavorate addoppiate o torte.

 

 

Vediamo ora il movimento dei cascami di seta e dei tessuti.

 

 

Anni

(Unità = 1 chilogrammo)

Casc. di seta greggia

Casc. di seta pett.

Casc. di seta filati

Import.

Esport.

Import.

Esport.

Import.

Esport.

1886

306.400

1.864.800

1.600

289.000

34.900

155.000

1887

347.800

1.263.800

6.400

245.700

30.300

154.300

1888

220.900

2.485.600

1.200

266.700

36.100

179.700

1889

438.400

2.355.700

100

370.700

21.700

182.700

1890

562.300

1.974.500

300.400

21.500

175.200

1891

861.400

1.710.400

367.500

41.300

199.900

1892

874.700

1.518.400

532.600

27.700

223.300

 

 

Qui pure l’esportazione supera notevolmente l’importazione. La massima parte dei cascami esportati fino al 1892 è greggia, richiesta da paesi che avevano impianti di filatura di questo prodotto assai più numerosi e importanti del nostro.

 

 

Quanto alla tessitura, fino al 1888 dipendemmo largamente dall’estero, specie dalla Francia. Col 1888, anno dell’applicazione del nuovo regime doganale e della rottura dei rapporti colla Francia, la importazione diminuisce di un tratto notevolmente e la esportazione, superando la importazione, prende anno in anno maggiore sviluppo.

 

 

Nel decennio 1863 – 1872 la importazione saliva a 239 mila chilogrammi circa all’anno, superando di circa ben 185 mila chilogrammi la esportazione, limitata allora ad una media annua di 54 mila chilogrammi.

 

 

Nel decennio 1873 – 82 la esportazione si avvantaggia alquanto, aumentando a 99.600 chilogrammi, ma la importazione rimane sempre superiore di ben 173 mila chilogrammi, salendo a 272.000 chilogrammi in media all’anno.

 

 

Vediamo ora all’andamento posteriore:

 

 

Anni

IMPORTAZIONE

ESPORTAZIONE

1883

270.305

116.713

1884

271.262

163.713

1885

330.314

164.925

1886

340.008

151.029

1887

353.854

151.765

1888

177.288

202.217

1889

160.998

219.716

1890

145.322

152.687

1891

95.368

252.964

1892

93.452

269.515

 

 

Consultando poi le direzioni delle correnti commerciali, si vede che la Germania e la Svizzera specialmente tenevano già sino dal 1892 un posto preminente nella nostra esportazione. Era quindi naturale che, all’avvicinarsi dell’epoca dei nuovi trattati, gli industriali in seta si agitassero per salvaguardare gli interessi dei loro prodotti. Trattandosi di un’industria robusta, più che ai dazi di protezione nazionali, occorreva di aver riguardo a quelli con cui le tre potenze centrali tassavano l’entrata dei prodotti nostri.

 

 

Le sete tratte semplici e torte, i cascami serici e i filati greggi godevano l’esenzione all’entrata nel territorio doganale austro – ungarico e in quello germanico per disposizione di tariffa generale e per patto convenzionale. All’entrata in Svizzera la seta e la filusella semplici pagavano il dazio di L. 1,50 il quintale; e la seta e la filusella addoppiata o torta (moulinees) il dazio di L. 6 il quintale.

 

 

Quanto alla seta da cucire, la tariffa austro – ungarica stabiliva: «seta da cucire, seta da occhielli e simili, resa bianca o tinta; refe di ogni sorta preparato per la vendita al minuto, fiorini 100 al quintale». Questa misura di dazio non era stata ridotta convenzionalmente. Secondo la tariffa germanica, la seta da cucire era soggetta al dazio generale di 200 marchi al quintale, ridotto a 150 marchi per il trattato con la Svizzera. Infine la dogana elvetica, che applicava il dazio unico di L. 7 il quintale alle sete da cucire, da ricamare, ai cordonetti e alle sete per passamani, non tinte, domandava colla nuova tariffa il dazio unico di L. 60.

 

 

Rispetto ai tessuti di seta, la tariffa austro – ungarica aveva due dazi: l’uno di fior. 500 per quelli di seta pura, l’altro di fior. 250 pei misti. Pel trattato allora vigente con noi, i tessuti di seta pura lisci e le armures, entrando nel territorio doganale della Monarchia danubiana, pagavano il dazio di 200 fiorini (L. 500) il quintale; gli altri tessuti di seta pura, compresi i nastri, pagavano il dazio di 400 fiorini, per la riduzione concessa dall’Austria alla Svizzera. I dazi germanici, ridotti con la erano di L. 750 il quintale per i tessuti e i nastri di seta pura e di L. 526 per i tessuti e i nastri di seta mista a cotone, lino, canape, ecc., di L. 1000 per i nastri in tessuto di seta pura graticolati. Secondo la tariffa svizzera del 1892,, al dazio precedente unico di L. 16 il quintale, si sostituì quello di L. 100 sui tessuti di seta mista e sui nastri di seta pura o misti.

 

 

Dopo il 1892 il commercio della seta prende uno slancio considerevole.

 

 

Mentre la esportazione di sete lavorate è rimasta sostanzialmente stazionaria intorno a 3 milioni di chilogrammi all’anno, la esportazione di sete greggie semplici è andata sempre aumentando. Questo fenomeno, come osserva il Sabbatini, risponde senza dubbio al movimento sempre più accentuato che tende a costituire in Italia, il principale mercato internazionale delle sete.

 

 

Importazione e esportazione di seta greggia semplice e torta (in chilogrammi).

 

 

Anni

Importazione

 

Tratta semplice

Tratta torta

Totale

1893

1.481.400

28.000

1.510.200

1894

1.490.000

19.000

1.509.100

1895

1.983.700

20.000

2.003.700

1896

1.537.100

14.500

1.551.600

1897

1.970.500

84.400

2.054.900

1898

1.752.700

16.300

1.769.000

1899

2.345.300

27.900

2.373.200

1900

1.884.800

48.200

1.933.000

1901

2.317.600

17.300

2.334.900

 

 

Anni

Esportazione

1893

1.943.000

2.637.500

4.580.500

1894

2.402.500

3.074.000

5.476.500

1895

2.546.400

3.279.400

5.825.800

1896

2.696.800

3.019.900

5.716.700

1897

2.770.800

3.217.700

5.988.500

1898

3.408.600

3.159.400

6.568.900

1899

3.758.900

3.626.300

7.385.200

1900

3.458.600

3.284.000

6.742.600

1901

3.813.800

4.164.900[2]

7.978.700

 

 

Guardiamo ora al movimento dei cascami di seta, che nei più recenti anni ha pure avuto un aumento considerevole, tanto in quelli greggi, quanto nei lavorati.

 

 

CASCAMI: Importazione (unità = 1 chilogrammo)

Anni

Greggi

Lavorati

Totale

1893

961.000

24.800

985.500

1894

1.174.600

36.300

1.210.900

1895

1.013.200

47.800

1.061.000

1896

848.700

43.300

862.000

1897

880.400

51.200

931.600

1898

1.323.000

60.900

1.383.900

1899

1.613.000

50.100

1.663.100

1900

1.305.600

48.100

1.353.700

1901

1.726.000

39.800

1.765.800

 

 

Anni

Esportazione

1893

2.110.800

797.900

2.908.700

1894

1.564.300

847.300

2.411.600

1895

1.608.700

785.800

2.394.500

1896

2.472.900

749.100

3.222.000

1897

2.148.000

686.000

2.834.000

1898

3.066.700

794.300

3.861.000

1899

2.757.900

1.008.000

3.765.900

1900

2.310.700

1.006.100

3.316.800

1901

2.377.100

1.105.000[3]

3.482.100

 

 

Più considerevole è l’aumento nella esportazione dei tessuti, che dal 1888 al 1898 si è quasi triplicata.

 

 

Vediamo ora le direzioni prese dal nostro movimento commerciale. Da esse apparirà l’importanza dell’Austria, della Svizzera e della Germania, come nostro mercato di consumo.

 

 

Importazione in Italia

 

 

MERCI

PAESI

1893

1894

1895

Seta tratta greggia (quintali)

{ Austria

780

809

1.178

{ Francia

12.346

10.576

14.142

{ Svizzera

561

494

441

{ China

1.139

2.892

8.787

{ Altri paesi

276

320

489

Seta tratta tinta(Kg.)

{ Francia

115.701

122.223

159.681

{ Germania

70.836

97.064

108.519

{ Svizzera

34.890

24.181

24.651

{ Altri paesi

1.643

639

2.826

Cascami di seta, greggi (quintali)

{ Austria

1.950

2.828

1.833

{ Francia

2.820

2.774

2.139

{ Germania

371

593

225

{ Svizzera

442

677

363

{ Altri paesi

3.927

4.874

5.572

Tessuti e manufatti di seta(Kg.)

{ Austria

10.527

8.885

7.615

{ Francia

109.128

104.060

123.476

{ Germania

87.612

85.955

112.187

{ Inghilterra

20.108

16.696

17.863

{ Svizzera

19.552

16.235

18.985

{ Altri paesi

778

1.708

1.911

 

 

MERCI

PAESI

1896

1897

1898

Seta tratta greggia (quintali)

{ Austria

1.094

1.301

1.155

{ Francia

10.106

13.477

859

{ Svizzera

554

710

615

{ China

2.681

4.315

15.107

{ Altri paesi

1.081

746

1.450

Seta tratta tinta(Kg.)

{ Francia

200.551

184.872

392.491

{ Germania

130.200

97.791

147.528

{ Svizzera

39.481

39.285

113.927

{ Altri paesi

71

169

Cascami di seta, greggi (quintali)

{ Austria

1.935

1.685

2.369

{ Francia

1.640

1.955

2.494

{ Germania

462

539

616

{ Svizzera

553

618

809

{ Altri paesi

3.879

4.007

9.852

Tessuti e manufatti di seta(Kg.)

{ Austria

6.784

9.999

9.505

{ Francia

123.490

130.242

137.869

{ Germania

125.040

126.517

118.972

{ Inghilterra

16.205

20.349

16.074

{ Svizzera

18.308

22.060

18.781

{ Altri paesi

2.575

2.055

3.017

 

 

MERCI

PAESI

1899

1900

1901

Seta tratta greggia (quintali)

{ Austria

1.194

1.101

1.382

{ Francia

1.979[4]

5.003

278

{ Svizzera

516

596

576

{ China

12.931

10.950

18.135

{ Altri paesi

629

760

2.978

Seta tratta tinta(Kg.)

{ Francia

243.102

399.052

472.684

{ Germania

137.069

113.486

143.144

{ Svizzera

51.372

178.065

232.744

{ Altri paesi

297

542

843

Cascami di seta, greggi (quintali)

{ Austria

2.363

1.721

2.143

{ Francia

3.102

3.726

4.165

{ Germania

352

1.215

743

{ Svizzera

561

530

582

{ Altri paesi

6.852

5.864

9.629

Tessuti e manufatti di seta(Kg.)

{ Austria

12.584

8.211

7.930

{ Francia

148.852

126.891

138.177

{ Germania

117.095

94.904

118.031

{ Inghilterra

11.084

15.509

10.558

{ Svizzera

15.165

18.441

24.168

{ Altri paesi

2.631

2.265

3.038

 

 

 

Esportazione dall’Italia

 

MERCI

PAESI

1893

1894

1895

Seta tratta greggia (quintali)

Totale

45.807

54.765

{ Austria

3.297

3.661

1.382

{ Germania

11.856

12.440

278

{ Svizzera

19.260

23.285

576

{ Totale

21.108

15.643

18.135

Cascami di seta, greggi (quintali)

{ Austria

{ Germania

3.623

1.298

1.755

{ Svizzera

2.055

2.949

3.028

{ Totale

7.979

8.473

7.858

Cascami di seta lavorati (quintali)

{ Austria

{ Germania

1.257

1.005

1.459

{ Svizzera

4.540

4.196

2.335

Totale

300.390

374.826

473.363

Tessuti e manufatti di seta(Kg.)

{ Austria

15.298

22.233

25.584

{ Germania

36.747

31.502

39.047

{ Svizzera

133.184

137.870

118.443

 

 

 

Esportazione dall’Italia

 

MERCI

PAESI

1896

1897

1898

Seta tratta greggia (quintali)

Totale

57.167

59.885

67.969

{ Austria

3.076

3.197

3.745

{ Germania

18.742

21.462

22.821

{ Svizzera

19.824

22.469

21.684

{ Totale

24.729

21.480

30.667

Cascami di seta, greggi (quintali)

{ Austria

342

724

{ Germania

2.596

2.786

2.041

{ Svizzera

3.403

2.837

2.701

{ Totale

7.459

6.860

7.943

Cascami di seta lavorati (quintali)

{ Austria

476

492

{ Germania

1.056

923

1.128

{ Svizzera

2.533

1.837

2.621

Totale

502.508

507.066

598.373

Tessuti e manufatti di seta(Kg.)

{ Austria

29.051

24.568

27.635

{ Germania

34.534

38.645

55.594

{ Svizzera

107.985

92.520

113.480

 

 

 

Esportazione dall’Italia

 

MERCI

PAESI

1899

1900

1901

Seta tratta greggia (quintali)

Totale

73.852

67.426

79.787

{ Austria

3.930

2.659

2.793

{ Germania

22.266

23.009

26.411

{ Svizzera

25.671

21.300

23.229

{ Totale

27.579

23.107

23.771

Cascami di seta lavorati (quintali)

{ Austria

826

943

875

{ Germania

3.441

1.750

1.704

{ Svizzera

3.025

2.812

2.001

Totale

10.080

10.061

11.050

Cascami di seta lavorati (quintali)

{ Austria

516

775

735

{ Germania

1.547

1.237

1.177

{ Svizzera

3.732

2.781

2.420

Totale

814.254

1.011.567

1.173.974

Tessuti e manufatti di seta(Kg.)

{ Austria

37.066

52.117

29.147

{ Germania

71.695

74.412

105.665

{ Svizzera

141.255

164.573

185.452

 

 

Un’idea ancor più approssimativa del valore del movimento commerciale della seta, ci è dato dal prospetto seguente:

 

 

Commercio speciale dell’Italia coll’estero (esclusi i metalli preziosi) (Valore unitario L. 1000).

 

 

Importazione in Italia

Anni

TOTALE

Cat. VIII – (seta)

Percentuale della seta nel totale

1894

1.094.649

105.298

9,61

1895

1.187.288

143.229

12,06

1896

1.180.173

113.318

9,60

1897

1.191.599

124.373

10,43

1898

1.413.335

126.494

8,95

1899

1.506.561

199.067

13,21

1900

1.699.235

161.293

10,50

1901

1.717.606

189.202

10,40

Esportazione

1894

1.026.506

319.622

31,13

1895

1.037.708

354.649

34,17

1896

1.052.098

321.801

30,58

1897

1.091.734

331.215

30,33

1898

1.203.569

386.576

32,11

1899

1.431.417

520.268

36,34

1900

1.338.346

450.841

29,46

1901

1.374.525

508.657

30,26

 

 

Abbiamo visto dunque che i produttori di seta richiesero sempre moderata protezione solo pei generi più elevati di lavorazione. Della protezione si valsero attivamente per due scopi: migliorare la produzione, ampliare i commerci. In ambo gli scopi riuscirono ottimamente. Ora essi, che si sentono forti per competere su tutti i mercati, chiedono per i primi una politica libero – scambista. I principali setaiuoli di Milano, a capo Gavazzi, non nascondono le loro tendenze in questo senso. Nel Piemonte la Società promotrice per l’Industria Nazionale e l’Associazione serica e bacologica, riunitesi, nominarono nel 1990 una Commissione con l’incarico di studiare l’atteggiamento da prendersi dagli industriali in questo ramo nelle prossime trattative doganali. Relatore degli studi e delle conclusioni fu l’avv. Giretti. La sua Relazione chiede completa libertà commerciale per tutti i vari prodotti serici, compresa l’abolizione del dazio d’uscita e di quello di entrata dei cascami, il quale ora non ha più ragione d’essere, date le floridissime condizioni di questo ramo speciale di produzione. I sericoltori chiedono aiuti indiretti e cioè: I spingere i negoziati con gli Stati Uniti d’America, mercato splendido, cedendo ad essi sui dazi d’importazione del petrolio e del grano; II una politica generale libero -scambista; III minore fiscalismo nell’accertamento e nella riscossione delle imposte; IV diminuzione delle tariffe ferroviarie pel trasporto dei bozzoli e del carbone; V esplicazione dei migliori mezzi diplomatici per una possibile intesa col Governo francese, allo scopo di ottenere l’abolizione o, almeno, la riduzione del dazio di fr. 3 al chilogrammo con cui è colpita in Francia la esportazione delle nostre sete torte o addoppiate.

 

 

A queste richieste, che sono sostenute anche dalla Camera di Commercio di Torino, non crediamo vi sia persona ragionevole che possa trovare oggetto di critica.

 

 

(Continua)

 

 

ATTILIO CABIATI E LUIGI EINAUDI

 



[1] Ai nuovi abbonati di quest’anno che desiderassero il principio di questo studio inserito nei numeri della Critica del 1902, invieremo a richiesta -tosto che sarà pubblicato – l’intero stralcio di questi articoli. Vogliano solo attendere la fine della serie.

[2] Compresi chilogrammi 449.800 esportati temporaneamente per la tintura.

[3] Compresi chilogrammi 388.700, riesportati a scarico di temporanea importazione di cascami greggi.

[4] Di cui quintali 3381 di seta asiatica.

Torna su