Tratto da:

Corriere della Sera

Riviste e giornali

«Corriere della sera», 24 agosto 1910

 

 

 

Che cosa è il Comune in Italia? è una domanda che viene naturale di farsi quando si leggono alcune cifre curiose pubblicate nel secondo fascicolo delle Notizie periodiche di statistica agraria. Il prof. Valenti, per calcolare la produzione agraria del Regno ha dovuto studiare la superficie dei singoli Comuni italiani e ne sono venute fuori anomalie interessanti.

 

 

Vi sono dei Comuni che hanno una estensione territoriale maggiore di quella di parecchie province. Il Comune più esteso d’Italia è quello di Roma, che ha un territorio di 2075 chilometri quadrati, superando l’estensione di ben nove province e cioè Livorno, Napoli, Porto Maurizio, Cremona, Massa Carrara, Rovigo, Ravenna, Forlì ed Ancona. La provincia di Livorno è superata in estensione persino dal Comune di Tempio Pausania, che ha un territorio di chilometri quadrati 906,70, quasi esteso come la provincia di Napoli. Vi sono altri 7 Comuni in Italia che superano i 500 chilometri quadrati e cioè l’estensione di una piccola provincia, come Livorno, o di un medio circondario, e sono: Ravenna (646 km. quadrati), Noto (640), Sassari (606), Cerignola (578), Monreale (557), Gubbio (543) e Foggia (542).

 

 

Per contro vi sono 15 Comuni che hanno una estensione minore a 1 km. q., ossia a 100 ettari (suppergiù 1500 pertiche milanesi o 260 giornate piemontesi). Val la pena di ricordare i nomi di questi minuscoli comunelli:

 

 

Olivastri (circondario di Porto Maurizio), con ettari 99; Crosa (Biella), ettari 94; Grumello del Zanchi (Bergamo), ettari 91; Borgio (Albenga), ettari 91; San Lazzaro Reale (P. Maurizio), ettari 86; Paladino (Bergamo), ettari 84; Chiusavecchia (P. Maurizio), ettari 78; Goria Primo (Milano), ettari 77; Ardenna (Varese), ettari 72; Miaglieno (Biella), ettari 67, Pessinetto (Torino), ettari 40; Qualiano (Casoria), ettari 26; Atrani (Salerno), ettari 10; Belluzzi (Avellino), ettari 9. Il record della piccolezza è tenuto da Lascari in provincia di Palermo, circondario di Cefalù, il quale non ha territorio agricolo ed occupa con i fabbricati e le strade una superficie di soli 5 ettari. Come un Comune così piccolo possa mantenere il medico, il segretario, le scuole è un mistero.

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