Un appello di Einaudi per la «Giornata della madre e del bambino»
Tipologia : Paragrafi/Articoli
Data pubblicazione : 06/01/1951

Un appello di Einaudi per la «Giornata della madre e del bambino»

«Corriere della Sera», 6 gennaio 1951

 

 

 

Il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, in occasione della celebrazione nazionale della «Giornata della madre e del bambino», ha rivolto agli Italiani il seguente appello:

 

 

«La sollecitudine verso le madri e i fanciulli fiorisce spontanea in ogni cuore, sicché se non fosse stata imposta dalla complessità degli sviluppi sociali, parrebbe superflua una disciplina collettiva quale è quella affidata in Italia all’Opera nazionale per la protezione della maternità e dell’infanzia, l’ente medesimo che ha promosso la campagna che si conchiude in questa giornata dedicata, per l’appunto, alla madre e al bambino.

 

 

Celebrare la madre e il bimbo significa rendere omaggio alla vita stessa nelle sue più preziose e soavi espressioni, e dare, a un tempo concreta adesione ad ogni sforzo che sia diretto a tutelare la fragilità degli esseri onde si perpetua la specie, provvedendo in tal guisa alla saldezza delle generazioni che ci seguiranno.

 

 

Chi, dunque, riconoscendo le benemerenze acquisite in questo delicato settore all’O.N.M.I., e considerando il campo di azione sempre più vasto che le si para innanzi per riflesso dei mali disseminati dalla guerra, non vorrà cogliere l’occasione dell’odierna celebrazione per proporsi di seguirne più da presso e secondarne in ogni modo l’ulteriore cammino?

 

 

Ma io sono persuaso che il confidente appello rivolto alla Nazione, nel nome della madre e del bambino, non rimarrà inascoltato e l’O.N.M.I., alla quale va il mio saluto e il mio più caldo augurio, muoverà con fede moltiplicata verso gli obiettivi che le sono stati assegnati, nella visione di una patria ricca di cittadini moralmente e fisicamente sani».

 

 

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