13 aprile 1946 – Concessione di anticipazioni all’A.G.I.P.
Tipologia : Discorsi Parlamentari
Data pubblicazione : 13/04/1946

13 aprile 1946 – Concessione di anticipazioni all’A.G.I.P.

Consulta Nazionale – Resoconti

Interventi e Relazioni parlamentari, a cura di Stefania Martinotti Dorigo, Vol. II, Dalla Consulta nazionale al Senato della Repubblica (1945-1958), Fondazione Luigi Einaudi, Torino, 1982, pp. 200-204

 

 

 

È all’esame delle Commissioni riunite Finanze e Tesoro e Industria e Commercio lo schema di provvedimento legislativo Concessione di anticipazioni all’Azienda Generale Italiana Petroli (n. 160). La discussione ha inizio con un intervento del consultore Scoca, relatore, che “espone che nell’organizzazione del Sindacato petrolifero… l’Azienda Generale Italiana Petroli (A.G.I.P.) ha dovuto ridurre la sua attività e cedere al Comitato Italiano Petroli (C.I.P.) l’uso di gran parte dei suoi impianti. Il C.I.P. corrisponde i canoni per quanto riguarda l’uso delle attrezzature di proprietà dell’A.G.I.P., mentre accantona le attività concernenti le attrezzature delle società petrolifere anglo-americane nazionalizzate, trasferite all’A.G.I.P. ai sensi del R. decreto legge 4 febbraio 1942, n. 11. L’A.G.I.P. quindi viene ad essere oberata dagli oneri derivanti dalla gestione delle predette società, senza poter fruire dei proventi relativi alle attrezzature delle società anglo-americane nazionalizzate, e quindi si trova in una situazione difficile… Per provvedere alle necessità dell’A.G.I.P. si propone col presente provvedimento di fornire mezzi adeguati alle deficienze cui si vuole appunto venire incontro. Perciò si autorizza la concessione all’A.G.I.P. di 600 milioni di lire corrispondenti all’importo accantonato presso il Comitato Italiano Petroli, e all’uopo viene prevista la stipulazione di un’apposita convenzione… Conclude proponendo parere favorevole al provvedimento”.

 

 

L. Einaudi avverte che sarebbe bene avere qualche spiegazione da parte del C.I.P. Il presidente interviene per fornire spiegazioni sulla situazione dell’A.G.I.P., quindi Gilardoni sottolinea che l’A.G.I.P. in un primo tempo viveva essenzialmente di importazioni, che poi furono stornate alla R.O.M.S.A. e attualmente si trova in pessime condizioni; intervengono ancora il presidente e Gilardoni, poi L. Einaudi domanda se l’A.G.I.P. non potrebbe rinunciare al privilegio dannoso di importare petrolio, che non rende niente.

 

 

Seguono interventi di Campilli, Siglienti, Vanoni e Gilardoni, che osserva che “per prelevare i 600 milioni dal fondo di cinque miliardi, bisognerebbe, anzitutto, che ci fosse una dichiarazione della Ragioneria generale dello stato che attestasse l’esistenza di questa disponibilità”. L. Einaudi osserva che i 600 milioni verrebbero prelevati sui 5 miliardi per essere destinati a spese di amministrazione.

 

 

La discussione prosegue, senza interventi di L. Einaudi, quindi Vanoni propone di “soprassedere all’esame del provvedimento, in attesa di chiarimenti da parte del Ministero (del Tesoro) “. Il presidente si dichiara d’accordo e così rimane stabilito.

 

 

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