21 dicembre 1945 – Tasse e imposte dirette sugli affari
Tipologia : Discorsi Parlamentari
Data pubblicazione : 21/12/1945

21 dicembre 1945 – Tasse e imposte dirette sugli affari

Consulta Nazionale – Resoconti

Interventi e Relazioni parlamentari, a cura di Stefania Martinotti Dorigo, Vol. II, Dalla Consulta nazionale al Senato della Repubblica (1945-1958), Fondazione Luigi Einaudi, Torino, 1982, pp. 59-62

 

 

 

È all’esame della Commissione Finanze e Tesoro lo schema di provvedimento legislativo «Provvedimenti vari in materia di tasse e imposte indirette sugli affari» (stampato n. 86), contenente una serie di agevolazioni in materia di imposta di registro, di imposte relative ad entità economiche distrutte o danneggiate durante la guerra e di imposta sull’entrata.

 

 

La discussione ha inizio con interventi dei consultori Zoli, relatore, Fré, Scoca, Manes, Passarella e Vanoni; quindi L. Einaudi interviene, a proposito dell’art. 2 del provvedimento, e chiede se le parole dell’articolo 2 «consistenza complessiva» si riferiscano alla consistenza fisica o economica.

 

 

Passarella spiega «che si tratta della consistenza fisica del fabbricato, essendosi verificato il caso che il più piccolo danno, la rottura di qualche spigolo, o piccole alterazioni, si ritenessero sufficienti per invocare l’applicazione della legge». L. Einaudi chiede ancora come si calcoli un’area fabbricabile che, in genere, non può esser distrutta.

 

 

Passarella risponde «che quando è rimasta l’area provvede l’art. 2 del decreto 7 giugno 1945, n. 322, che prevede il trasferimento delle aree. Qui invece si parla di fabbricati, prevedendo il caso che siano rimasti in piedi, nella massima parte». L. Einaudi osserva che allora non c’è limite di tempo.

 

 

Il dibattito prosegue, con interventi di vari consultori, quindi la Commissione esprime parere favorevole allo schema di provvedimento.

 

 

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