25 gennaio 1946 – Provvedimenti a favore degli enti locali
[/tb-dynamic-container] Tipologia : Discorsi Parlamentari
Data pubblicazione : 25/01/1946

25 gennaio 1946 – Provvedimenti a favore degli enti locali

Consulta Nazionale – Resoconti

Interventi e Relazioni parlamentari, a cura di Stefania Martinotti Dorigo, Vol. II, Dalla Consulta nazionale al Senato della Repubblica (1945-1958), Fondazione Luigi Einaudi, Torino, 1982, pp. 149-153

 

 

 

È all’esame della Commissione Finanze e Tesoro lo schema di provvedimento legislativo «Provvedimenti tributari a favore degli enti locali» (stampato n. 100). Questo provvedimento integra il precedente decreto 8 marzo 1945, n. 62, che conteneva norme dirette ad incrementare le entrate degli enti locali, ritoccando tra l’altro la tariffa massima dell’imposta di consumo sulle bevande, che è la principale entrata comunale. La discussione, presieduta dal consultore Siglienti, ha inizio con interventi di Gilardoni, relatore, Pesenti e Manes; quindi L. Einaudi ricorda che in altri tempi egli si mostrò favorevole alla tariffa unica per l’imposta di consumo sui vini, che offriva, tra l’altro, il vantaggio, in tempo di crisi di produzione vinicola, di contribuire alla fine della crisi. Riconosce poi giusto quanto ha affermato il consultore Pesenti che un dazio ad valorem sul consumo del vini darebbe luogo a troppo gravi complicazioni per l’esazione. Non sarebbe facile invero stabilire una tariffa diversa a seconda delle diverse qualità di vino. Crede pertanto che sia bene approvare l’articolo 1 del provvedimento in discussione.

 

 

Gli art. 1 e 2, messi ai voti, vengono approvati; intervengono sull’art. 3 Manes e Gilardoni; L. Einaudi ad ogni modo ritiene che l’articolo debba essere approvato con la riserva che esso sia coordinato con la legge stessa.

 

 

Il presidente pone ai voti l’art. 3 con questa riserva; l’articolo viene approvato. Seguono la discussione e l’approvazione degli articoli da 4 a 6; interviene quindi il relatore sull’art. 7, al quale propone un emendamento; L. Einaudi ritiene che non sia possibile mettere un’addizionale parte a favore delle provincie e parte a favore dei comuni.

 

 

Gilardoni dichiara di non insistere nella sua proposta di emendamento; l’articolo, messo ai voti, è approvato e così gli articoli successivi. La Commissione esprime a questo punto parere favorevole sul provvedimento.

 

 

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